Raggiungi l’equilibrio
Uno dei segreti ricercati con minor perseveranza per essere felici è il raggiungimento di un Equilibrio, cioè di uno stato di centratura interiore che permette di essere noi gli artefici del nostro destino, di non lasciarci condizionare da eventi che possono sicuramente colpire, ma non devono in nessun modo impedirci di rialzarci e riprendere il nostro cammino.
Un po’ di tempo fa Donald Trump è stato il 2327mo personaggio a ricevere il riconoscimento sulla Walk of Fame di Holliwood.
Pochi giorni dopo il suo programma televisivo, il famoso The Apprentice, il reality show sul business in cui diceva ai candidati che non superavano la settimana “Sei stato licenziato!”, è stato cancellato...in definitiva qualcuno dalla NBC deve aver chiamato il buon Trump e avergli detto “Sei stato licenziato!”...i paradossi della vita!
Andando oltre il gossip, vi chiedo, quale sarebbe stata a vostra reazione al suo posto. Quanto sareste in grado di incassare il colpo? E quanto vi sentireste in grado di rialzarvi con prontezza?
Spesso questo stato non si raggiunge in maniera cosciente, ci si ritrova in esso a posteriori, quando qualcosa accade e ci fa riflettere.
Personalmente la prima volta in cui mi sono trovato a riconoscere questo stato profondo di equilibrio è stato nell’aprile 2004. Ero stato coinvolto insieme a mia moglie in un tamponamento a catena in galleria sull’autosole, nei pressi di Incisa, poco prima di Firenze. La macchina era stata schiacciata tra altre due, riportando decine di migliaia di euro di danni. Dopo la notte trascorsa in ospedale eravamo stati entrambi dimessi solo con il collarino di sostegno per il collo. Nuovamente in macchina, sull’auto sostitutiva dell’assicurazione, mi son trovato a commuovermi pensando che in quell’incidente le cose sarebbero potute andare molto peggio, specie essendo intrappolati a metà di un tamponamento a catena in galleria. Mi chiesi come mai mi stessi commuovendo eppure mi sentissi così felice. La risposta fu che avevo scoperto di poter morire in quel momento e che non avrei avuto rimpianti. Avevo detto “ti voglio bene” a tutte quelle persone che ritenevo lo meritassero, avevo creato ciò che sognavo e visitato i luoghi che desideravo. Allo stesso tempo sapevo che avevo ancora grandi obiettivi e sogni per il futuro. In altre parole ero in equilibrio, tutto poteva accadere senza che turbasse il mio stato.
Ecco questo è ciò che chiamo equilibrio.
E voi cosa aspettate per ricercare e raggiungere il Vostro Equilibrio?









